Lo Statuto

 

Associazione Geologi della Provincia di Caltanissetta

Denominazione ONLUS

Viale Trieste, n° 55 –  93100 Caltanissetta

Internet: www.ageocl.it

E-mail: associazionegeocl@gmail.com

DENOMINAZIONE ONLUS

ARTICOLO 1.

È costituita l'Associazione Geologi della Provincia di Caltanissetta con sede in Caltanissetta presso lo studio Frangiamone (Matrix) Viale Trieste n. 55 (già presso I.T.I. Istituto Minerario "S. Mottura", Viale della Regione 71) - 93100 Caltanissetta.

Il Consiglio Direttivo può deliberare in qualsiasi momento diverso domicilio della sede. L'associazione ha durata illimitata.

FINALITÀ

ARTICOLO 2.

L'Associazione non ha fini di lucro. Essa è apolitica e apartitica e si propone di valorizzare la figura e l'opera dei geologi, promuovendo e coordinando iniziative e attività che corrispondano a questo scopo. In particolare si propone di:

  1. favorire gli scambi culturali fra i soci tramite incontri, conferenze, congressi, e pubblicazioni, iniziative di carattere promozionale, organizzare e svolgere corsi di aggiornamento e formazione professionale su temi di interesse tecnico e scientifico;
  2. tenere i collegamenti con l'Università ed in particolare con il corso di laurea in scienze geologiche e con quelle facoltà i cui programmi di didattica e di ricerca abbiano attinenza con gli scopi dell'Associazione;
  3. collaborare con le istituzioni pubbliche e private in materia di legislazione tecnica e di pianificazione a qualsiasi livello prospettata territoriale ed ambientale;
  4. contribuire alla formazione professionale;
  5. promuovere iniziative di tutela, di risanamento e valorizzazione ambientale del territorio della Provincia;
  6. collaborare con istituzioni pubbliche e private in materia di legislazione tecnica e di pianificazione in senso lato a qualsiasi livello prospettata;
  7. far conoscere i problemi che riguardano la geologia tecnica ed ambientale, partecipando, con studi e proposte, anche dietro specifica richiesta da parte di soggetti terzi, alla risoluzione di problemi di pubblica utilità, inerenti il campo delle scienze geologiche;
  8. sviluppare i rapporti con le amministrazioni e con gli altri Ordini Professionali;
  9. promuovere rapporti di collaborazione con associazioni simili o aventi lo stesso scopo;
  10. tutelare gli interessi dei geologi nel corretto rapporto con tutte le società civile;
  11. fornire disponibilità degli iscritti per attività di volontariato compresa quella specialistica di Protezione Civile ed eventuale supporto tecnico;
  12. offrire la disponibilità operativa sul territorio in caso di interventi emergenziali;
  13. intrattenere rapporti con le pubbliche istituzioni, nonché rappresentare l'Ordine Professionale, su specifica delega o mandato, su questioni professionali di interesse territoriale.

L'Associazione non intende, comunque, sostituirsi agli organi del Consiglio Nazionale dei Geologi e dell'Ordine Regionale dei Geologi di Sicilia in nessuna delle loro funzioni e prerogative, bensì affiancarle nell'azione propositiva.

ARTICOLO 3.

Possono far parte dell'Associazione, in qualità di Soci Ordinari, i laureati in Scienze Geologiche nelle facoltà universitarie italiane e coloro che sono forniti di titoli esterni equipollenti.

Le domande di iscrizione, corredate da idonea documentazione, vengono vagliate dal Consiglio Direttivo. Il Consiglio Direttivo cura l'annotazione dei nuovi aderenti nel Libro Soci dopo che gli stessi avranno versato la quota associativa annuale.

ARTICOLO 4.

I soci sono obbligati a osservare il presente statuto, i regolamenti interni e le deliberazioni legalmente adottate dagli organi associativi; mantenere un comportamento degno nei confronti degli associati e dell'associazione.

Essi hanno, altresì, diritto a partecipare a tutte le attività promosse dell'Associazione, a partecipare all'assemblea con diritto di voto, ad accedere alle cariche Associative.

I soci sono tenuti al pagamento di una quota di iscrizione e di una quota annuale, nella misura e con le modalità deliberate dall'assemblea. L'assemblea dei Soci può deliberare in qualsiasi momento eventuali variazione della quota associativa.

Il socio che non paga la rata annuale, dopo due inviti formali viene sospeso dall'Associazione. I soci che intendono dimettersi dall'Associazione devono darne avviso scritto al Presidente.

ORGANI DELL'ASSOCIAZIONE

ARTICOLO 5.

Sono Organi dell'Associazione:

  1. l'Assemblea generale dei soci;
  2. il Presidente;
  3. il Consiglio Direttivo;
  4. il Collegio dei Revisori Contabili.

 

ARTICOLO 6.

L'Assemblea è composta da tutti gli Associati e può essere ordinaria e straordinaria.

L'Assemblea degli associati è convocata dal Presidente almeno due volte all'anno e comunque entro due mesi dalla chiusura dell'esercizio sociale per l'approvazione del bilancio ed ogni qual volta lo stesso Presidente o almeno quattro membri del Consiglio Direttivo o un decimo degli Associati ne ravvisino l'opportunità.

L'Assemblea è convocata con avviso, inviato agli Associati ed affisso nella sede sociale, almeno quindici giorni prima della data fissata per l'adunanza.

L'avviso deve contenere data, luogo e ora dell'adunanza in prima ed in seconda convocazione, nonché l'ordine del giorno.

L'Assemblea ordinaria e quella straordinaria sono presiedute dal Presidente del Consiglio Direttivo o, in sua assenza, dal Vicepresidente ed in assenza di entrambi da altro membro del Consiglio Designato all'uopo dai presenti.

L'Assemblea è validamente costituita in prima convocazione con la presenza o la rappresentanza di metà più uno degli associati, in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti e delibera con il voto favorevole del cinquanta per cento più uno degli intervenuti aventi diritto al voto.

L'Assemblea si ritiene costituita in seconda convocazione trascorsa un'ora dalla invalidazione dell'orario di seduta della prima convocazione.

Nelle deliberazioni di approvazione del Bilancio ed in quelle che riguardano la loro responsabilità, gli Amministratori non hanno diritto di voto.

ARTICOLO 7.

Tutte le deliberazioni dell'Assemblea sono prese a maggioranza con votazione palese o segreta, qualora richiesta dalla maggioranza dei presenti. Non è ammesso il voto per delega.

ARTICOLO 8.

All'Assemblea Ordinaria spetta di:

  1. predisporre i regolamenti dell'Associazione;
  2. predisporre il bilancio preventivo e consuntivo da sottoporre ad approvazione da parte dell'Assemblea degli Associati;
  3. deliberare in merito all'attività sociale secondo le linee di indirizzo di programmazione approvate dall'Assemblea;

L'Assemblea fissa le direttive generali per il raggiungimento degli scopi sociali, delibera sulle modifiche dello Statuto e dell'Atto Costitutivo, sullo scioglimento anticipato dell'Associazione.

Le deliberazioni dell'Assemblea sono valide quando siano approvate dalla maggioranza dei presenti ad esclusione di:

  1. modifica dell'Atto Costitutivo e dello Statuto, per la cui adozione sono necessari la presenza di almeno 3/4 degli Associati ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti;
  2. scioglimento dell'Associazione e relativa devoluzione del patrimonio residuo, che deve essere adottata con il voto favorevole di almeno 3/4 degli Associati.

ARTICOLO 9.

L'Associazione è retta da un Consiglio Direttivo composto da 5 (cinque) membri associati, eletti dall'Assemblea. Il primo Consiglio Direttivo è nominato alla prima Assemblea Generale che si terrà dopo la costituzione dell'Associazione.

I membri del Consiglio Direttivo scelti fra gli Associati e nominati dall'Assemblea durano in carica tre anni e sono eleggibili al massimo per due mandati consecutivi.

L'elezione dei Consiglieri avviene a maggioranza, con espressione di un massimo di 5 (cinque) preferenze; in caso di parità verrà eletto il candidato avente maggiore anzianità.

I membri del Consiglio Direttivo devono rappresentare tutto il territorio provinciale.

Il Consiglio Direttivo nomina un Presidente, un Vice Presidente, un Segretario, un Tesoriere e un Consigliere.

In caso di vacanza della carica di consigliere subentrerà, al soggetto mancante, il primo dei non eletti all'esito dell'ultimo scrutinio elettorale salvo, l'obbligo di ratifica dell'Assemblea nella prima riunione.

Ove non fosse possibile fare ricorso ai candidati non eletti, si provvederà alla sostituzione con una nuova elezione da parte dell'Assemblea degli associati.

I Consiglieri nominati in sostituzione restano in carica sino alla scadenza naturale del mandato dei primi eletti.

Ogni carica associativa viene ricoperta a titolo gratuito. Nel caso in cui venga meno la maggioranza dei Consiglieri l'intero Consiglio si considererà decaduto ed occorrerà fare luogo alla sua integrale rielezione.

Al Consiglio Direttivo spetta di eseguire le delibere dell'Assemblea, e tutti i poteri che non sono espressamente riservati all'assemblea dalla legge e dal presente statuto.

Al Consiglio Direttivo spetta inoltre:

  1. predisporre i regolamenti dell'Associazione;
  2. predisporre il bilancio preventivo e consuntivo da sottoporre ad approvazione da parte dell'Assemblea degli Associati;
  3. deliberare in merito all'attività sociale secondo le linee di indirizzo di programmazione approvate dall'Assemblea;
  4. deliberare sulle domande di nuove adesioni, che dovranno essere notificate nella prima seduta utile dell'assemblea.
  5. approvare risoluzioni, protocolli d'intesa e convenzioni con Enti Pubblici e Privati;

Il Consiglio Direttivo, ove ne ravvisi la necessità al fine di assicurare al meglio lo svolgimento delle attività tra gli associati, può proporre all'Assemblea di deliberare la costituzione di gruppi di lavoro ciascuno con una specifica competenza.

L'assenza ingiustificata di un membro a tre riunioni consecutive, a meno di un giustificato motivo, comporta la decadenza dello stesso.

ARTICOLO 10.

Il Presidente è nominato dal Consiglio Direttivo ed è il Presidente dell'Associazione, ne ha la rappresentanza anche di fronte a terzi ed in giudizio; ha la presidenza dell'assemblea e dello stesso Consiglio Direttivo.

Inoltre, intrattiene i contatti con Enti ed Associazioni, vigila sull'applicazione dello statuto, si occupa dei finanziamenti ,compresa la facoltà con firma singola e su mandato del Consiglio di aprire e chiudere c/c bancari e/o postali ed utilizzarli mediante emissione di assegni bancari, circolari, bonifici e mandati sempre nei limiti delle disponibilità finanziarie dell'Associazione, e su approvazione del Consiglio di Amministrazione.

In caso di assenza e/o impedimento del Presidente, le funzioni di questi vengono esercitate dal Vice Presidente o in assenza di questo ultimo dal Consigliere Anziano.

E' considerato Consigliere Anziano quel Consigliere che ha ricoperto la carica per un maggiore numero di anni; oppure che è associato dell'Associazione da più tempo; oppure il Consigliere più anziano di età .

Il Segretario invia le convocazioni, redige i verbali delle adunanze dell'Assemblea e del Consiglio, cura la corrispondenza e l'archivio.

In caso di assenza o di impedimento le sue funzioni sono svolte da un altro membro del Consiglio.

Con il consenso del Consiglio Direttivo può scegliere un associato che lo aiuti nell'espletamento delle sue mansioni.

Al Tesoriere è affidata la tenuta dei libri contabili, la compilazione degli inventari, l'emissione e l'incasso dei mandati, la redazione del bilancio da sottoporre al consiglio e quindi all'Assemblea e con firma singola sono devoluti tutti i poteri di ordinaria amministrazione.

Con il consenso del Consiglio Direttivo può scegliere un Associato che lo aiuti nell'espletamento delle sue mansioni, che assumerà i diritti di consigliere per il periodo di collaborazione.

ARTICOLO 11.

Il Collegio dei Revisori è l'organo di controllo e di vigilanza dell'amministrazione. Esso deve controllare l'amministrazione dell'Associazione, vigilare sull'osservanza della legge, accertare la regolare tenuta della contabilità , esaminare e controllare preventivamente il Conto Consuntivo e riferirlo all'Assemblea.

Il Collegio si compone di tre membri nominati dall'assemblea.

L'ufficio è gratuito ed è incompatibile con il mandato di Consigliere.

Nella prima seduta il Collegio nomina il suo Presidente.

ARTICOLO 12.

L'Associazione trae le risorse economiche per il suo funzionamento e per lo svolgimento delle proprie attività da:

  1. contributi degli Aderenti;
  2. contributi privati
  3. contributi dello Stato, di Enti e di Istituzioni pubbliche finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;
  4. donazioni e lasciti testamentari;
  5. rimborsi derivanti da convenzioni.

Il patrimonio dell'Associazione è costituito dai fondi di cui sopra.

I beni e le loro rendite sono destinati esclusivamente al perseguimento delle finalità istituzionali.

Gli Associati non hanno alcun diritto sul patrimonio.

E' comunque fatto salvo l'obbligo di provvedere alla conservazione ed al mantenimento del patrimonio mobiliare ed immobiliare pervenuto all'Associazione per mezzo di acquisti, lasciti e donazioni da parte di persone fisiche, Enti pubblici e privati.

L'esercizio sociale si chiude al 31 dicembre di ogni anno.

Dopo la chiusura dell'esercizio sociale, il Consiglio predispone il bilancio consuntivo. Il documento deve essere redatto con chiarezza, precisione e veridicità dal Tesoriere.

In caso di scioglimento per qualunque causa, l'Associazione ha l'obbligo di devolvere il suo patrimonio ad altra organizzazione, anche di volontariato con finalità analoghe.

All'Assemblea è vietato distribuire anche in modo indiretto utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

Per quanto non previsto dal presente statuto, si fa riferimento alle norme contenute nel codice civile e alle vigenti disposizioni legislative in materia.

ARTICOLO 13.

Sono considerati Associati Fondatori gli iscritti riportati nell'elenco allegato al presente statuto. La quota associativa versata dagli stessi è stata fissata in via iniziale in € 25 (Venticinque/00).

ARTICOLO 14.

L'Associazione, per lo svolgimento delle attività previste dall'articolo 2 del presente statuto può istituire un Comitato tecnico-scientifico.

Il Comitato tecnico-scientifico sarà composto da un numero variabile da 3 a 6 membri nominati dal Consiglio Direttivo tra coloro che si sono distinti nei campi di attività di cui all'art. 2) del presente Statuto.

Il Comitato tecnico-scientifico è presieduto dal Presidente dell'Associazione o da un Consigliere delegato.

Il Comitato tecnico-scientifico esplicherà funzioni consultive, funzioni propositive in materia culturale e tutte le attribuzioni ed i compiti che gli siano conferiti dal Consiglio Direttivo dell'Associazione.

ARTICOLO 15.

Il socio può recedere dall'associazione quando ha perduto:

  1. i requisiti di ammissione;
  2. non è più in grado di contribuire al raggiungimento degli scopi sociali.

La legittimazione del recesso deve essere accettata dal Consiglio Direttivo.

ARTICOLO 16.

Il Socio viene escluso quando:

  1. non rispetta i punti dell'art.15
  2. non osserva le disposizioni di legge o di statuto, ovvero le deliberazioni legalmente prese dagli organi sociali;
  3. quando mantiene un comportamento contrastante con l'associazione danneggiandola materialmente o moralmente;
  4. quando non adempie verso gli obblighi assunti verso l'associazione.

L'esclusione spetta al Consiglio Direttivo solo dopo avergli notificato i motivi dell'esclusione e avergli concesso 15 gg per presentare eventuali contro deduzioni. L'associato receduto, decaduto o escluso non ha diritto alla restituzione delle quote associative versate.

SCIOGLIMENTO

ARTICOLO 17.

Lo scioglimento deve essere approvato da almeno tre quarti dei soci. In caso di scioglimento si stabilirà con un referendum la devoluzione del patrimonio sociale da destinarsi ad enti morali.

Per la registrazione del presente atto si avvale dei benefici dalla legge 266/91 (Legge quadro nel volontariato).

I soci fondatori